Buona Domenica!
Appunti, 30 marzo 2019
Buon sabato

Os 6, 1-6; Sal 50 Vangelo secondo Luca (18, 9-14)

Twitter di Papa Francesco: Cari fratelli e sorelle, sulle orme del mio santo predecessore Giovanni Paolo II, sabato e domenica sarò in Marocco come pellegrino di pace e di fratellanza. Vi chiedo di accompagnarmi con la preghiera. #ViaggioApostolico


#30marzo 1853 nasceva #VanGogh: Inarrivabile esempio di genio artistico folle e incompreso, con capolavori insuperabili quali Campo di grano con volo di corvi e Notte stellata diede inizio all’arte moderna.
Appunti, 29 marzo 2019
Buon Venerdì
Os 14, 2-10; Sal 80 Vangelo secondo Marco (12, 28b-34)

«Amare Dio senza amare gli altri significa trasformarsi in integralisti che non hanno nessun problema a schiacciare l’altro pur di difendere ciò in cui credono.
Amare solo gli altri senza amare Dio significa scadere o in una possessività soffocante, o in un amore che non porta veramente mai da nessuna parte. Rimettere in comunicazione questi due amori significa riprendersi davvero ciò che conta».
Don Luigi Maria Epicoco
Appunti, 28 marzo 2019
Buon giovedì

Ger 7, 23-28; Sal 94 Vangelo secondo Luca (11, 14-23)
#ParoladiLuce “Chi non è con me è contro di me e chi non raccoglie con me.” (Lc 11,14-23)
#impegnodelgiorno non disperdere tempo ed energie in cose inutili. Stare con Gesù, seguirlo con radicalità.
La divisione è il principio della fine, sia nel bene che nel male. Essa porta alla devastazione, alla “desertificazione”. Dove abbiamo “divisione” lì è presente Satana, il divisore per eccellenza, il padre della menzogna. Lì la vita muore, troviamo violenza, non si rispetta la verità, non si ha libertà, si genera la “confusione». La missione di Gesù è stata vincere lo Spirito del male per liberare l’uomo dalla schiavitù e ridonagli lo Spirito del Figlio.
Appunti, 27 marzo 2019
Appunti, 26 marzo 2019
Buon martedì
Dn 3, 25.34-43; Sal 24 Vangelo secondo Matteo (18, 21-35)
«Il perdono serve a questo: non solo a sciogliere un altro, ma a concederci di essere anche noi stessi sciolti da ciò che ci lega a quel male subito».
Don Luigi Maria Epicoco

Signore, insegnami ad essere generoso,
a dare senza calcoli, a rendere bene per male,
a servire senza aspettare ricompensa,
ad avvicinarmi a chi meno mi piace,
a fare del bene a chi non può ricompensarmi,
ad amare sempre gratuitamente,
a lavorare senza preoccuparmi del riposo.
E, non avendo altra cosa che il dare,
a donarmi in tutto e in ogni cosa sempre di più
a chi ha bisogno di me, aspettando soltanto da Te la ricompensa.
O meglio: aspettando che tu stesso sia la mia ricompensa. Amen.
(Ignacio Larragnaga, Incontro)
Appunti, 25 marzo (Annunciazione)
Buon lunedì

Is 7, 10-14;8, 10c; Sal 39; Eb 10, 4-10 Vangelo secondo Luca (1, 26-38)
Oggi la solennità dell’Annunciazione del Signore (Vaticanews)
LABBRA CHIUSE
L’importanza del conservare le labbra chiuse, che si toccano l’un l’altro, ci è insegnato anche dalla sillaba sacra indiana “om”. L’ultima lettera di questa sillaba richiede che le labbra si chiudano a salvaguardare ciò che non è ancora manifestato. Il silenzio di Maria non è assenza di parole, ma riserva di parole ed eventi futuri non ancora manifestati. Maria porta in sé il mistero del non ancora accaduto.
Luce Irigaray
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Nei Vangeli Maria parla solo sei volte e – tranne nel caso del Magnificat – si tratta di frasi brevissime, mozziconi di parole. È la settima la sua maggiore dichiarazione, cioè quella custodita nel suo silenzio. Ce lo ricorda una filosofa e psicoanalista belga, Luce Irigaray, con queste righe che mettono in scena l’annunciazione di Maria – che ha come data di celebrazione il 25 marzo -, affidata a due sue frasi simili a un soffio: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?… Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola!». Il resto è silenzio ed è in quello spazio tacito che si colloca lo spirito generatore. Come scrive ancora Irigaray, «partorire un bambino divino significa portare alla luce una nuova epoca della storia dell’umanità».
Dobbiamo, allora, imparare la grammatica del silenzio, una lingua difficile, tipica della fede: «mistica» e «mistero» derivano, infatti, dal verbo greco myein che, per essere pronunciato, costringe a chiudere le labbra – come accade per la sillaba sacra indiana om-e che significa appunto «tacere». Il silenzio è la lingua ultima degli innamorati veri che raggiungono l’apice della loro eloquenza quando tacciono e si guardano negli occhi. La contemplazione silenziosa è anche l’anima della spiritualità alta. Chiudiamo, perciò, più spesso le labbra, impedendo un flusso vano di chiacchiere per salvaguardare la ricchezza che è in noi e che non dev’essere svelata in modo sguaiato e scomposto.
(Testo tratto da: G. Ravasi, Breviario laico, Mondadori)
Lunedì 25. Loreto in festa attende la visita di Papa Francesco

Appunti, 24 marzo 2019 (III domenica di Quaresima e Giornata dei Missionari Martiri)
Buona domenica

ANGELUS:
Oggi ricordiamo il SANTO OSCAR ARNULFO ROMERO GALDAMEZ, Vescovo e martire

Ciutad Barrios, El Salvador, 15 agosto 1917- San Salvador, El Salvador, 24 marzo 1980
Arcivescovo di San Salvador, capitale di El Salvador, è stato ucciso il 24 marzo 1980 mentre celebrava la Messa. Ha difeso i poveri, gli oppressi, denunciando in chiesa e con la radio emittente della diocesi le violenze subite dalla popolazione. Pochi giorni prima di morire aveva invitato i soldati e le guardie nazionali a disubbidire all’ordine ingiusto di uccidere. La sua figura di “borghese” convertito in schierato per gli oppressi fa appello a ciascuno di noi per invitarci a non stare “al di sopra delle parti” ma a prendere le parti di chi non ha nessuno dalla sua parte.Papa Francesco in data 3 febbraio 2015 ha promulgato il decreto che riconosce il martirio in odio alla fede di Mons. Romero.
“Per amore del mio popolo non tacerò”: 24 marzo, Giornata in memoria dei missionari martiri
Appunti, 23 marzo 2019
Buon sabato

Mic 7, 14-15.18-20; Sal 102 Vangelo secondo Luca (15, 1-3.11-32)


Noi ti invochiamo e ti diciamo: vieni, Signore Gesù;
noi invochiamo la tua venuta e la tua potenza: vieni Signore Gesù.
Nelle nostre famiglie, nei nostri cuori,
in tutti coloro che hanno qualche problema o sofferenza,
su tutti coloro che vivono solitudine, amarezza, sconforto,
su chi è abbandonato o avrebbe bisogno
di qualcuno che lo aiuti,
fa’ scendere, Signore, la forza del tuo Spirito: vieni, Signore Gesù.
Su tutto il mondo, su tutta la terra
che ha bisogno di significato, di senso, di pace, di fraternità,
sulla chiesa universale, sulle missioni, sui poveri,
su tutti coloro che soffrono per la guerra e per la fame,
noi ti chiediamo, Signore, di fare scendere il tuo Spirito di pace:
Vieni e trasformaci in te, Signore Gesù.
(Card. Carlo Maria Martini)
Appunti, 22 marzo 2019
Buon venerdì
Gn 37, 3-4.12-13a.17b-28; Sal 104 Vangelo secondo Matteo (21, 33-43.45-46)
“E Gesù disse loro: “Non avete mai letto nelle Scritture: “ La pietra che i costruttori hanno scartata è diventata testata d’angolo; dal Signore è stato fatto questo ed è mirabile agli occhi nostri”. Perciò vi dico: vi sarà tolto il regno di Dio e sarà dato a un popolo che lo farà fruttificare”.” Mt 21, 42-43

“…dal Signore è stato fatto questo ed è mirabile agli occhi nostri. Questa è l’opera del Signore, la meraviglia da lui compiuta davanti ai nostri occhi. Noi, del bene che lui ci dà, ne facciamo del male; lui, del male che noi gli diamo, ne fa un bene.” Silvano Fausti
Oggi è la giornata per l’acqua (per tutti)

Papa Francesco (twitter:
Ringraziamo Dio per “sorella acqua”, elemento tanto semplice e prezioso, e impegniamoci perché sia accessibile a tutti. #WorldWaterDay

