DA: “IL VANGELO DELL’AMORE” (2015)
LE NOZZE DI CANA (Gv 2,1-11)
“L’inizio dei segni compiuti da Gesù” (2,11) avviene nel contesto di una festa nuziale alla quale è presente Gesù con la madre e con i suoi discepoli. La parola “inizio” indica il primo dei setti segni indicati nel Vangelo di Giovanni[1], ma anche il segno principale (archè)[2], la chiave di lettura di tutti gli altri segni salvifici che Gesù compirà.
GESU’ “SPOSO”
Parlare di Cristo come sposo potrebbe sembrare una forzatura o una moda del tempo, ma …
San Giovanni Evangelista e il “discepolo amato”
IL DISCEPOLO AMATO (Gv 13,23; 18,15-18; 19,25-27; 21,7.22)
IL BATTESIMO DI GESU’ (Mc 1,9-11; Lc 3,21-22; Mt 3,13-17; Gv 1,29-34)
Il Battesimo inaugura il tempo in cui Gesù, uomo maturo, entra sulla scena pubblica…
I MAGI, “CERCATORI DI DIO” (Mt 2,1-12)
I magi sono personaggi enigmatici introdotti per indicare come Dio si riveli a coloro che amano la verità e la ricercano in un cammino che li spinge lontano dalle loro mura e sicurezze. A loro si contrappongono coloro che, apparentemente saggi e religiosi, rimangono arroccati nella città di Gerusalemme: “I capi dei sacerdoti, gli scribi del popolo” (v.4) e il re Erode che ordisce inganni per paura di perdere il proprio potere.
DA “AL CENTRO L’AMORE” (inedito)
Amori tossici (e femminicidi)
Ventesima puntata delle mie riflessioni sulla “vita sessuale tra Chiesa e società”
Non esiste una “dolce metà” che viene a donarmi una integrità altrimenti impossibile: siamo esseri unici, interi in noi stessi, anche se bisognosi di affetto e di calore umano. Dovrebbero convincersene coloro che portano avanti rapporti dove ci si fa più male che bene, dove si rinfacciano le mancanze dell’altro più che riconoscerne i pregi, dove si è incapaci di parlarsi con sincerità per paura di ferire l’altro o, peggio, per paura di essere feriti e abbandonati, dove la dipendenza affettiva è tale da far perdere ogni libertà.
Tante coppie si formano non per scelta, ma per un certo fatalismo; non per pienezza d’amore, ma per paura di sentire un vuoto affettivo nella propria esistenza.
I linguaggi dell’amore
Diciannovesima puntata delle mie riflessioni sulla “vita sessuale tra Chiesa e società”
La sessualità si esprime e ci fa esprimere: parlo agli altri con il mio corpo, con il volto, con le scelte che faccio. Un linguaggio potente e insieme ambiguo, che posso utilizzare per avvicinare, ma anche per illudere o ottenere ipocritamente una cosa diversa da quella che esprimo.
SULLA RELAZIONE DI COPPIA. Alcune “regole d’amore”
Diciottesima puntata delle mie riflessioni sulla “vita sessuale tra Chiesa e società”
SULL’INFEDELTA’
Diciassettesima puntata delle mie riflessioni sulla “vita sessuale tra Chiesa e società”
ALTRI ARTICOLI
Dall’individuo alla persona. Alle radici delle malattie spirituali (Rupnik)
Ho elaborato alcune riflessioni di M. I. Rupnik a partire dal suo ultimo libro, Secondo lo Spirito, e da una conferenza tenuta per i sacerdoti romani del settore Ovest su “le radici delle malattie spirituali”.

