Amori tossici (e femminicidi)
Ventesima puntata delle mie riflessioni sulla “vita sessuale tra Chiesa e società”
Non esiste una “dolce metà” che viene a donarmi una integrità altrimenti impossibile: siamo esseri unici, interi in noi stessi, anche se bisognosi di affetto e di calore umano. Dovrebbero convincersene coloro che portano avanti rapporti dove ci si fa più male che bene, dove si rinfacciano le mancanze dell’altro più che riconoscerne i pregi, dove si è incapaci di parlarsi con sincerità per paura di ferire l’altro o, peggio, per paura di essere feriti e abbandonati, dove la dipendenza affettiva è tale da far perdere ogni libertà.
Tante coppie si formano non per scelta, ma per un certo fatalismo; non per pienezza d’amore, ma per paura di sentire un vuoto affettivo nella propria esistenza.
I linguaggi dell’amore
Diciannovesima puntata delle mie riflessioni sulla “vita sessuale tra Chiesa e società”
La sessualità si esprime e ci fa esprimere: parlo agli altri con il mio corpo, con il volto, con le scelte che faccio. Un linguaggio potente e insieme ambiguo, che posso utilizzare per avvicinare, ma anche per illudere o ottenere ipocritamente una cosa diversa da quella che esprimo.
SULLA RELAZIONE DI COPPIA. Alcune “regole d’amore”
Diciottesima puntata delle mie riflessioni sulla “vita sessuale tra Chiesa e società”
SULL’INFEDELTA’
Diciassettesima puntata delle mie riflessioni sulla “vita sessuale tra Chiesa e società”
La Bibbia prende tremendamente sul serio la promessa di fedeltà
