Appunti, 12 marzo 2019

Buon martedì

Is 55, 10-11; Sal 33 Vangelo secondo Matteo (6, 7-15)

Padre nostro che sei nei cieli 
Quanto è grande la tua bontà, o Gesù! 
Tu ci hai insegnato a pregare Dio chiamandolo con il nome di Padre. 
O Cristo, tu sei il Figlio di Dio: 
per un dono del tuo amore o Gesù, anch’io sono diventato figlio suo! 
Nessuno mai, Signore Gesù, avrebbe osato rivolgersi a Dio chiamandolo Padre, 
se tu non ce lo avessi insegnato. 
Gesù, aiutami a ricordare sempre che quando chiamo Dio, Padre, 
sono chiamato a vivere da figlio. 
Io sono felice di avere Dio come Padre: 
voglio, Signore Gesù, che anche lui sia contento di avere me, come figlio. 
Gesù, fai di me un tempio vivente nel quale tutti gli uomini 
possano riconoscere la presenza di Dio. 
(San Cipriano)

Prime info sul GREST proposto dalle diocesi lombarde

Nel mio blog oggi ho dedicato il post alla cantautrice Debora Vezzani:

http://www.padrestefanoliberti.com/2019/03/cristiani-emergenti-debora-vezzani.html

https://www.cb01.network/serietv/i-soprano/

https://www.cb01.network/aquaman-hd-2019/

Spiritualità

Dall’individuo alla persona. Alle radici delle malattie spirituali (Rupnik)

Ho elaborato alcune riflessioni di M. I. Rupnik a partire dal suo ultimo libro, Secondo lo Spirito, e da una conferenza tenuta per i sacerdoti romani del settore Ovest su “le radici delle malattie spirituali”.

Non entro nelle distinzioni filosofiche che hanno condotto a parlare in maniera contrapposta di “individuo” e di “persona”, ma utilizzo queste categorie secondo valenze teologiche riproposte in particolare da M.I.Rupnik e dalla sua scuola Aletti. Nel suo ultimo libro, Secondo lo Spirito, il gesuita teologo e artista, parte proprio da questa distinzione per presentare una “nuova” teologia spirituale e coglierne la radice delle malattie spirituali che affliggono anche le nostre comunità ecclesiali.

Papa Francesco: meglio atei che ipocriti? No, però…

Nella prima udienza dell’anno, papa Francesco ha nuovamente usato espressioni forti che hanno adito a cattive interpretazioni, tanto che molti giornali hanno rilanciato la sua espressione come se preferisse l’ateismo alla preghiera ipocrita di chi va in Chiesa, ma disprezza gli altri.

La Madonna del solletico, Maria Immacolata, la Madonna di Gaudalape e alcune preghiere mariane

immagine della Madonna di Casini, detta anche “Madonna del Solletico” di Masaccio conservata agli Uffizi di Firenze. Nel dipinto, databile intorno al 1426-27, si vede la Madonna che benedice con la mano destra il Bambino alzando due dita, ma il gesto finisce per fare il solletico al Figlio che sorride divertito. La tenerezza materna di Maria ha sollecitato innumerevoli preghiere.

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